Start up del progetto: due giornate di laboratorio

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Il 15 e 16 settembre il progetto 3T:tessere tanti testi ha fatto un passo in avanti nel suo percorso. Nel laboratorio informatico abbiamo lavorato all’esplorazione di alcuni strumenti del web 2.0 con la riflessione sul cambio paradigmatico che la rete e il progresso tecnologico impongono a noi insegnanti: dal desktop al webtop, dall’ambiente di apprendimento situato alla complessità di luoghi, tempi e spazi anche virtuali, dalla lezione in classe alla collaborazione e co-costruzione di conoscenza in rete.

Per iniziare a lavorare abbiamo esplorato GoogleDocs per comprendere le possibilità che una Web Application simile ad una suite-ufficio fornisce al lavoro degli insegnanti: creare direttamente a web e pubblicare, condividere un documento e lavorare a piu’ mani, importare documenti e pubblicarli, avere un controllo del lavoro attraverso notifiche via mail e feed, generare pagine html, embeddare presentazioni, avere uno strumento per gli appunti mentre si naviga in rete, e tanto altro che mentre si lavora viene in mente. L’alunno e i processi di apprendimento sono il punto centrale del nostro percorso e del nostro esplorare e sperimentare, affinchè attraverso il dibattito, le perplessità, l’entusiasmo, la scoperta e il confronto possiamo individuare il valore aggiunto nell’utilizzare nuovi strumenti e modalità d lavoro.

Riassumo: utilizzo di GoogleDocs per cominciare a muoverci sul web 2.0 su una metodologia che apparentemente sembra attestarsi nel web 1.0, il web di prima generazione, inteso come grande contenitore da cui attingere e che invece noi abbiamo esplorato nelcruolo di prosumer che la rete oggi ci consente: la ( il come molti usano) WebQuest.

In pratica abbiamo simulato una meta WebQuest:a partire da questo documento ho fornito l’Introduzione, ed indicato il Compito: ho creato su GoogleDocs 3 presentazioni vuote con le fasi della WebQuest e ho condiviso i documenti con tutti.  I docenti si sono divisi in 3 gruppi (dirigente scolastica compresa!)  ed ognuno ha lavorato su una tematica, creando essi stessi una WebQuest che come destinatari ha i colleghi degli altri gruppi.

Le tematiche individuate sono state:

  1. Strumenti per una didattica Web 2.0
  2. Tipologie testuali e ipermediali: il digital-story-telling
  3. Learning Object o Learning Activity?

Per ognuna delle tematiche ho fornito Risorse e indicazioni di Processo: come avrebbero potuto lavorare con GoogleDocs, i tempi sincroni ed asincroni, il processo di costruzione in contemporaneità o a staffetta, la condivisione, i ruoli, il prodotto atteso (una presentazione con GoogleDocs da pubblicare embeddata qui).

Per la Valutazione e soprattutto per la Conclusione (metariflessione) abbiamo rimandato il dibattito qui, come processo condiviso di autovalutazione.

Con questo laboratorio abbiamo quindi inziato  un processo di consapevolezza sulla possibilità di introdurre nella prassi didattica strumenti e metodologie dinamici, mobili, situati nella complessità della rete, che favoriscono una Cultura aperta, Folksonomy e costruzione collettiva-connettiva, Responsabilità etica per la condivisione e i permessi.

Abbiamo inoltre molto dibattuto per le perplessità che si hanno sull’uso di strumenti informatici e della rete, sul ruolo del docente, sui tempi e i modi del’attività didattica che vanno rivisti.

E, last but not least, abbiamo discusso e ci siamo confrontati sulla paura di essere visibili subito appena postiamo articolo sul blog o se pubblichiamo le nostre riflessioni collettive o i nostri documenti.

E’ passato il tempo dei cassetti chiusi a chiave in cui nascondere lavori e programmazioni, per timore del confronto o per preservare prodotti costati fatica: è tempo di apertura e economia del dono.

Inserisco qui le 3 WebQuest del laboratorio: un po’ terminate, un po’ versione Beta.

Strumenti per la didattica web 2.0

Learning Object

Tipologie testuali e ipermediali: il digital-story-telling

Nell’attesa  di una generazione di docenti  Nerd e Geek, vi saluto con una piccola, salutare, dose di autoironia sul nostro rapporto con la macchina

Online o non online, questo è il dilemma!

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