Archive for aprile 2013

I ricordi dei nostri nonni

28 aprile 2013

Carissimi amici 3T!

Siamo i “cucciolotti” della classe 1^ di Costo e vi vogliamo raccontare la nostra meravigliosa gita che abbiamo fatto mercoledì 17 aprile: siamo andati a visitare il Museo della Civiltà Rurale della Val Leogra. 😀

Abbiamo potuto vedere utensili per la lavorazione del latte, per la vendemmia e per la lavorazione dei cereali, oltre a macchinari di diverse origini e funzioni, di diverse forme e dimensioni. 😮

Il nonno che ci accompagnava ci ha spiegato, anche, che un tempo il bucato si faceva solo ed esclusivamente a mano. 😳 In alcune occasioni, soprattutto per grandi quantità di bucato, si faceva la cosidetta lissia.

Con nostra grande meraviglia 😉 abbiamo visto anche come era arredata la cucina, l’unica stanza riscaldata con il camino e la camera da letto con le nostre conosciutissimemonega” e “fogara. E’ stato interessante quando abbiamo visto questi ambienti perchè abbiamo fatto noi la spiegazione al nonno! 😛 😛

Dopo la visita al museo tutti a costruire bamboline con i cartocci delle pannocchie 😕  e a fare le tagliatelle come le fa la nonna: è veramente faticoso tirare la pasta, 😦  le mani tutte attaccaticce, ma quanti sorrisi!! 😀 😀 😀 😀

Che divertimento!!

La maestra ci ha spiegato che la vita dei nostri nonni era segnata dalle fatiche del lavoro, ma non bisogna dimenticare che era pure allietata da feste, momenti di allegria, in cui ci si raccoglieva perfare quatro ciacole: e allora tutti a ballare! E’ stato divertentissimo!

La nostra gita

Nel nostro percorso  abbiamo potuto osservare che i nostri nonni realizzavano tanti “sesti” fatti con le “strope” e li utilizzavano per metterci  le cose della campagna o per andare al mercato a vendere i prodotti. 😕 😕 😕 Le nostre nonne ci mettevano anche a lievitare il pane e utilizzavano il “sesto” per portare il pranzo ai nostri nonni che lavoravano nei campi. 😀 😀 😀  Questo ci ha dato lo spunto, in occasione della festa della mamma, per fare dei meravigliosi cestini. 😛 Li abbiamo realizzati con un materiale più moderno: la rafia. 😯

I nostri cestini

Ottimo risultato per un lavoro davvero veloce!

Gli alunni della classe 1^ di Costo e la maestra Emiliana

PS: Continuate a seguirci perchè ci sarà un’altra storia molto entusiamante raccontata da una nonna. 💡 💡

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“Do tre storie intorno al filò”: l’album fotografico

22 aprile 2013

Carissimi amici 3T,

dopo un mese dal nostro debutto, ecco a voi le foto dello spettacolo “Do tre storie intorno al filò” , che abbiamo realizzato con l’aiuto dell’attore Bruno Scorsone e che ha visto protagoniste anche alcune NONNE.

Do tre storie intorno al filò

Rivederci come veri attori è stato davvero emozionante 😳

Per chi non ha potuto essere presente alla rappresentazione teatrale e per tutti coloro che vorranno rivederci, ricordiamo che faremo una REPLICA DELLO SPETTACOLO venerdì 17 maggio alle ore 20.30 nei pressi della Chiesa di San Bortolo, in occasione dei festeggiamenti della Sagra. 😀

Vi aspettiamo numerosi ❗

Un saluto dagli alunni delle classi terze di San Bortolo con le maestre Barbara e Giorgia.

IL LATTE NELLA VITA DEI NONNI

19 aprile 2013

Cari amici 3T

la nostra esperienza del latte continua…

Noi alunni di classe 4^ di Costo siamo stati entusiasti  della visita alla Centrale del Latte di Vicenza, ma questa  ha suscitato la nostra curiosità e abbiamo pensato di invitare a scuola  i nonni 😀 😀 😀 perchè ci raccontino come si usava il latte un tempo.

I NONNI a scuola il 12 marzo,  hanno risposto alle nostre domande e ci hanno fatto scoprire tante cose meravigliose sul latte. 😛 😛 😛

La nonna Pia era molto emozionata,  🙂 ma poi ha preso coraggio e non si fermava più. Invece nonno Luigi ci conosceva già e sembrava molto esperto e contento 🙂 di raccontarci cose nuove.

CLICCATE QUI E VEDRETE LE NOSTRE FOTO CON I NONNI

IL LATTE NELLA VITA DEI NONNI

I nonni ci hanno detto che una volta per nutrirsi loro usavano molto più latte di oggi.    Lo bevevano  di mattina e di sera e ci ha sorpreso 🙂 molto che per cena mangiassero il latte con la polenta,  😐 perchè non avevano molto altro da mangiare.

In una giornata ne consumavano un litro a persona e quello che c’era  in casa non bastava per tutti, così lo allungavano con l’acqua 😕 e perciò era meno nutriente.
Prima di mangiare dovevano bollirlo a 100 ° per uccidere i microbi, invece alla Centrale del latte di Vicenza oggi viene pastorizzato a 75° e può conservare meglio le sue proprietà.

La nonna Pia era molto contenta 🙂 di ricordare che giocava a nascondino tra le pecore, ma il suo compito era di  mungerle e poi doveva percorrere mezz’ ora a piedi  per portare il latte alla latteria passando per i ” strosi”, i sentieri.

MA VOI LO SAPEVATE CHE  le mucche non  producono il latte,  finchè non hanno partorito  il vitellino? Solo da quando sono diventate mamme ci danno il latte e sono chiamate vacche. 🙂

I nonni Serafino e Luigi ci hanno raccontato della mungitura e del trasporto del latte con grandi bidoni sulla bicicletta o sul carretto.

Ci hanno spiegato che la stalla era un luogo importante, perchè era un luogo caldo e tutti potevano stare insieme a fare il filò, a raccontarsi le storie e a recitare il rosario. 🙂  😮 😯

Noi abbiamo ascoltato questi racconti e  spiegazioni con molto piacere e curiosità e poi abbiamo scritto con il computer le risposte dell’intervista nel seguente paper:

Siamo rimasti meravigliati a sentire che i nostri nonni lavoravano tanto anche da bambini per aiutare la famiglia, come ha detto la nonna Pia, ma  allora erano tanto felici. 🙂 🙂 🙂

Evviva i nonni!!! 🙂 🙂 🙂 

Da loro impariamo tutte le cose del passato e gli insegnamenti per il presente.

I nonni ci hanno regalato le caramelle, ma ci danno sempre tutto il loro sostegno, i buoni consigli e tanto affetto ! ! !

GRAZIE, CARI NONNI!!!

Vi aspettiamo ancora  a scuola per imparare altre cose interessanti!!! 🙂

Alunni 3t  di Classe 4^  COSTO

Il Progetto 3T in un seminario provinciale

15 aprile 2013

Venerdì 12 aprile 2013, il nostro Progetto 3T è stato presentato come esempio di buona pratica didattica, nell’ambito di un seminario organizzato dall’UST di Vicenza e rivolto ai docenti neoassunti della provincia.

UST-VI

Il seminario dal titolo “Dentro e fuori la scuola: il senso e le sfide della professione docente” ha sviluppato la tematica della “Sperimentazione di ambienti altri nel processo di insegnamento-apprendimento”. In questo contesto, il nostro percorso formativo ha rappresentato una testimonianza di insegnamento-apprendimento con il web 2.0:

seminario_docenti-neoassunti

L’incontro, coordinato dalla prof.ssa Annamaria Pretto, è stato presentato dal Dirigente Franco Venturella, per molti anni guida  dell’UST di Vicenza.

Si ringrazia l’UST di Vicenza e in particolare la prof.ssa Annamaria Pretto per averci offerto l’opportunità di condividere socialmente il nostro percorso, insieme ad altri esempi di insegnamento e apprendimento autentici e significativi.

Con la speranza che la nostra esperienza “possa essere un incoraggiamento ai nuovi”…

Ins. Barbara & il team 3T

La casa dei nonni

11 aprile 2013

Carissimi amici 3T !

Noi alunni di classe 1^ di Costo ci siamo lasciati con una domanda: “Ma i nostri nonni come si riscaldavano?” 😦 😦 😦

Abbiamo così svolto in classe un’indagine su come si riscaldavano i nostri nonni, raccogliendo dapprima  i dati e poi costruendo il grafico alla LIM.

L’indagine

Guardando il grafico ognuno di noi ha capito che il dato che si presenta con maggior frequenza è la stufa e quello che si presenta con minor frequenza è il camino. Contando le preferenze per ogni mezzo di riscaldamento abbiamo fatto confronti, commenti e con l’osservazione e con la guida della maestra abbiamo cercato di trovare la giusta lettura del grafico. 😛 😛

Abbiamo così scoperto che ” la stufa” ha riscosso il maggior numero di preferenze e quindi  la maggior parte dei nostri nonni si scaldava proprio con questo mezzo.

La ricerca e lo studio

Intanto abbiamo potuto vedere che la casa dei nostri nonni era molto diversa da quelle di oggi: il pavimento era di mattoni e i muri di sasso. 😮 😮

La casa dei nonni

Non c’era il riscaldamento e si riscaldava solo la cucina con la stufa a legna o il focolare, mentre nelle stanze da letto si usava la “monega” con la “fogara” piena di braci per scaldare i letti. ❓ ❓ ❓

La “monega e la fogara”

La “monega” era una struttura in legno, dotata di due ampi archi e con la base di metallo. Gli archi servivano per mantenere le coperte del letto leggermente rialzate mentre sulla base di metallo si appoggiava la “fogara”.

La monega e la fogara venivano così poste sotto le coperte. 😀

Che bel calduccio dopo tanto freddo! 😉 😉

Tutto questo nostro lavoro ci ha fatto riflettere e capire quanto siamo fortunati! 😛 😛 😛

I cucciolotti della classe 1^ di Costo e la maestra Emiliana