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LE ATTIVITA’ ECONOMICHE DEI NONNI

23 luglio 2014

Cari alunni 3t,

nell’ultimo incontro i nostri nonni sono venuti  a scuola con delle sorprese: due bilance e delle fruste, che tanto tempo fa  le maestre usavano anche sugli alunni se non ascoltavano le lezioni. 🙂 😆

Questi oggetti riguardano proprio l’argomento di cui i nonni ci hanno parlato, ossia le attività economiche  degli anni ’50 e ’60, anni in cui sono avvenuti grandissimi cambiamenti dovuti al progresso  tecnologico e alle migliorate condizioni di vita (dopo la fine della seconda guerra mondiale).

Rispondendo alle nostre domande, a proposito dell’agricoltura e dell’allevamento, i  nonni ci hanno ricordato che l’alimentazione si basava su quanto si produceva nella fattoria. Latte, uova, salami, pollame servivano per il sostentamento della famiglia.

Ricordate le parole della canzone: “un bel giorno la parona… la ghe tira el colo al galo e la lo mete a cusinar”? Ecco a quei tempi funzionava proprio così! 😀

Per non parlare dell’allevamento e della macellazione dei bovini, di cui ci ha spiegato tutto il nonno Armando!  La  sua bilancia “da bottega” ha attirato la nostra curiosità e abbiamo subito provato a pesare  e a inventarci di essere lì a comprare e a fare il conto: un problema  vero e reale!

Altro cibo era “el mascio”, il maiale, di cui non si buttava niente, nemmeno il pelo:  passava a raccoglierlo “el strasaro”,  lo vendeva e con le setole se ne facevano pennelli. 😮

Anche dei lavori artigianali abbiamo scoperto tante cose interessanti, come la produzione di “soghe”, le corde di canapa o di “scurie”le fruste, usate per governare il cavallo dal calesse. Oggi non si usano più nè il calesse nè le fruste, perciò le fruste non si producono più.

C’era anche il venditore di sabbia, che serviva a “fregare” i secchi e le pentole. Allora Nonna Pia ha parlato dei metodi di lavaggio: di sapone fatto in casa, di “lissia” cioè il bucato con la cenere per le lenzuola, di piatti lavati con farina gialla e acqua calda e di secchi lucidati con sabbia e altro. 😮

I nonni ci hanno spiegato anche come sono sorte le prime attività economiche  e le industrie della Valle del Chiampo e della Valle dell’Agno: cave per l’estrazione del marmo di Chiampo, concerie, industrie meccaniche come la Pellizzari.

Queste attività, dando lavoro a tanti operai, hanno modificato completamente il sistema di vita della nostra gente: si è passati dal sistema basato sull’agricoltura ad un sistema di industrie e di commercio.

Pensate che i nonni sono passati dal “canfin” all’era dei computer, dal “carro da vache” e dalla bicicletta al trattore e alle automobili, dalla locomotiva a vapore  ai treni superveloci e agli aerei. La vita è proprio cambiata per loro! Anche nei ritmi di riposo e di lavoro! 😐

Durante la pausa c’è stato un momento di euforia: prima  i nonni hanno pesato gli zaini con “el chilo”, la bilancia di una volta e poi, per scherzare, abbiamo pesato perfino … la maestra. Tutti eravamo molto divertiti da questa cosa molto insolita!!!

Qui ci sono le foto del nostro divertente e interessante incontro con i nonni.

INTERVISTA SU ATTIVITA’ ECONOMICHE DEI NONNI

Ci piace ogni volta che vengono i nonni a scuola, ci piace ascoltare quando parlano di cosa facevano una volta, perché impariamo tante cose nuove dei tempi passati. 😛

Anche questa loro testimonianza è per noi un “seme di apprendimento”.

Noi abbiamo registrato con Audacity questo nostro ultimo incontro con i nonni e lo pubblichiamo come podcast nel nostro wiki3T.

Intervista ai nonni sulle attività economiche Le attività economiche dei nonni

Ascoltatelo e  sentirete anche voi quante cose interessanti spiegano i nonni!

GRAZIE NONNI 😀

PER AVERCI REGALATO LA VOSTRA SAGGEZZA IN QUESTI DUE ANNI TRASCORSI INSIEME NEL PROGETTO 3T

 Alunni classe 5^ della Scuola Primaria di Costo 😀

con l’insegnante Giovanna Maria

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Economia domestica natalizia

13 gennaio 2014

Cari amici 3t 

anche se le festività natalizie sono terminate, vogliamo raccontarvi che, quando abbiamo incontrato i nonni 🙂 a novembre, abbiamo iniziato con loro il lavoretto di Natale: una ghirlanda con fiori di lana. 😀

Per avvolgere la ghirlanda abbiamo usato un  materiale naturale molto economico: i cartocci delle pannocchie, che una nonna contadina  aveva gentilmente raccolto per noi. Abbiamo lavorato con la lana e con il cucito, sperimentando delle attività domestiche per noi nuove.

Le nonne ci hanno aiutato a cucire i petali della stella di Natale.

Era la prima volta che cucivamo: a qualcuno è piaciuto tantissimo, 😀 ad altri meno. 😐

Usare ago e filo per realizzare qualcosa con le nostre mani è stata un’esperienza nuova e piacevole 😀 … e le nonne erano contente 😆 di mostrarci come si fa.

In questo laboratorio tutti noi ci siamo impegnati molto 😳 e con vera passione: con l’ago e il filo,  con la colla e i cartocci del mais.

Mentre le nonne erano impegnatissime  a insegnarci a cucire, i nonni aiutavano ad avvolgere la ghirlanda con i cartocci.  In questo album di diapositive ci potete vedere all’opera.

Ghirlanda di Natale

Ci è sembrato che per i nonni sia stata un’esperienza indimenticabile. 😮

Infatti, quando ci hanno salutato, ci hanno detto che erano molto felici di essere stati con noi a scuola.

Successivamente ➡ con la maestra abbiamo eseguito le altre fasi  del lavoretto,  le abbiamo fotografate  e abbiamo creato un testo regolativo  con le istruzioni  per fare anche gli altri fiori di lana.

Potete sfogliare con noi il paper nel nostro Learning Seed” del Wiki 3T, ” La ghirlanda di Natale”.

giovanna_ghirlanda

Anche in queste fasi abbiamo sperimentato un po’ di economia domestica: filare la lana, lavarla con il sapone.

Cari amici 3t vi consigliamo di provare questo laboratorio manuale, che è molto gratificante. 😆

Cari nonni, la vostra presenza è stata molto istruttiva e divertente. Vi aspettiamo ancora a scuola per trascorrere una 😀 bella giornata insieme. Grazie di cuore!

Auguriamo un sereno  2014

ai NONNI e agli AMICI 3t

Alunni di Classe 5^ di Costo

Il laboratorio del San Martino con i nonni

3 gennaio 2014

Carissimi amici 3t e nonni,

nei giorni che precedono le vacanze di Natale 😆 , noi alunni di classe 5^ di Costo abbiamo lavorato molto per il nostro progetto 3T. 😀

Abbiamo disegnato e scritto delle diapositive per comporre un paper 😕 che illustra quanto i nonni 😀 ci avevano raccontato sul San Martino.

Lorenz scrive diapos

Ricordate? Ve l’avevamo promesso ➡ nell’ultimo nostro articolo sul San Martino dei nonni ed ora lo abbiamo pronto, così potete vedere il risultato del nostro lavoro. Siamo sicuri che vi piacerà!

Potete sfogliarlo nel nostro Wiki 3T, dove stiamo costruendo il Learning Seed “Con i nonni alla scoperta dell’economia e della sua storia” cioè la nostra Unità di Apprendimento web 2.0.

san-martino-paper

Ciao a tutti e godetevi le Vacanze! 😉 😆 Felice Anno Nuovo!

Alunni di classe quinta di Costo e maestra Giovanna

Il San Martino dei nonni

29 novembre 2013

Cari alunni 3T

Noi di classe V di Costo, in occasione della ricorrenza di San Martino, che si ricorda l’11 novembre, abbiamo incontrato i nonni,  Letiziana, Bruno, Giuseppina, Luigi e Mirella.

Erika e Nicole hanno dedicato loro la  poesia “San Martino” di Giosuè Carducci, che avevamo studiato tutti.

Incredibile! 😮 Ancora una volta le nonne ci hanno  lasciato di stucco!

Ricordavano ancora, dal tempo delle elementari, la leggenda dell’estate di S. Martino e la stessa poesia! Ce l’hanno recitata! 😮 I nonni ci hanno esortato a studiare, perchè le cose che s’imparano a scuola  restano impresse per tutta la vita e loro stessi ce l’hanno dimostrato.

I nonni erano molto felici di stare con noi a scuola. Da questa foto, infatti, si può vedere tutta la gioia nei loro occhi.S Martin 2013

Noi avevamo preparato delle domande e come sempre, dai nonni abbiamo appreso cose molto interessanti e alcuni proverbi:

” S. Martino dura tre giorni e un pochino”;  “A S. Martino si veste il grande e il piccino”.   Letiziana, la nonna di Lorenzo, ha spiegato un altro proverbio ” Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame”.

Poi i nonni ci hanno raccontato che per S. Martino i  lavori dei contadini nei campi erano terminati: le pannocchie, il vino, l’uva passita nel granaio, il trasloco. 🙄  Questi lavori ve li vogliamo presentare in un paper, che pubblicheremo nel nostro  wiki.

Ora vi diciamo ciò che ci ha colpito di più.

Ai vecchi tempi  anzichè TRASLOCARE si diceva “Fare San Martin“.

Nonno Bruno ha raccontato che c’erano sempre tanti amici e vicini pronti ad offrire il loro aiuto, per “fare S. Martin”: caricare i pochi averi e spingere il carro,  se non avevano i buoi per trainarlo.

Sapete, erano proprio gli uomini a spingerlo! 😮  La  gente allora era abituata al lavoro duro e non avevano bisogno di andare in palestra!

Ci ha colpito il fatto che  tutti erano disponibili a fare un lavoro insieme e ad aiutarsi.  Abbiamo capito che  LAVORARE  INSIEME significa COLLABORAZIONE ❗

I nonni ci hanno spiegato che il contratto agricolo e di affitto si concludeva con una stretta di mano e valeva la parola data, che era PAROLA D’ONORE. Tutti la mantenevano ❗

Questa è una cosa che ci fa molto riflettere ❓ ❓ ❓ ed è stata la cosa che ci ha colpito di più.  ❗ ❗ ❗

Un’altra cosa ci ha stupito molto:  quando i nonni uscivano di casa, potevano lasciare la porta aperta e nessuno entrava per rubare, perchè c’era molta ONESTA’ e fiducia negli altri. ❗

Una volta le persone si parlavano senza fretta e molto più di oggi. ❗  C’era più DIALOGO.

Ci piacerebbe che fosse ancora così!

Cari NONNI, con la  vostra preziosa testimonianza vissuta, ci avete fatto conoscere e capire dei valori importanti del passato e noi  vogliamo che diventino veri anche per noi oggi.

GRAZIE NONNI per averci fatto pensare… e RIFLETTERE su ciò che è veramente importante nella vita, come le biglie grandi nel “barattolo della vita”.

Alunni di classe quinta di Costo