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Il laboratorio del San Martino con i nonni

3 gennaio 2014

Carissimi amici 3t e nonni,

nei giorni che precedono le vacanze di Natale 😆 , noi alunni di classe 5^ di Costo abbiamo lavorato molto per il nostro progetto 3T. 😀

Abbiamo disegnato e scritto delle diapositive per comporre un paper 😕 che illustra quanto i nonni 😀 ci avevano raccontato sul San Martino.

Lorenz scrive diapos

Ricordate? Ve l’avevamo promesso ➡ nell’ultimo nostro articolo sul San Martino dei nonni ed ora lo abbiamo pronto, così potete vedere il risultato del nostro lavoro. Siamo sicuri che vi piacerà!

Potete sfogliarlo nel nostro Wiki 3T, dove stiamo costruendo il Learning Seed “Con i nonni alla scoperta dell’economia e della sua storia” cioè la nostra Unità di Apprendimento web 2.0.

san-martino-paper

Ciao a tutti e godetevi le Vacanze! 😉 😆 Felice Anno Nuovo!

Alunni di classe quinta di Costo e maestra Giovanna

Il San Martino dei nonni

29 novembre 2013

Cari alunni 3T

Noi di classe V di Costo, in occasione della ricorrenza di San Martino, che si ricorda l’11 novembre, abbiamo incontrato i nonni,  Letiziana, Bruno, Giuseppina, Luigi e Mirella.

Erika e Nicole hanno dedicato loro la  poesia “San Martino” di Giosuè Carducci, che avevamo studiato tutti.

Incredibile! 😮 Ancora una volta le nonne ci hanno  lasciato di stucco!

Ricordavano ancora, dal tempo delle elementari, la leggenda dell’estate di S. Martino e la stessa poesia! Ce l’hanno recitata! 😮 I nonni ci hanno esortato a studiare, perchè le cose che s’imparano a scuola  restano impresse per tutta la vita e loro stessi ce l’hanno dimostrato.

I nonni erano molto felici di stare con noi a scuola. Da questa foto, infatti, si può vedere tutta la gioia nei loro occhi.S Martin 2013

Noi avevamo preparato delle domande e come sempre, dai nonni abbiamo appreso cose molto interessanti e alcuni proverbi:

” S. Martino dura tre giorni e un pochino”;  “A S. Martino si veste il grande e il piccino”.   Letiziana, la nonna di Lorenzo, ha spiegato un altro proverbio ” Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame”.

Poi i nonni ci hanno raccontato che per S. Martino i  lavori dei contadini nei campi erano terminati: le pannocchie, il vino, l’uva passita nel granaio, il trasloco. 🙄  Questi lavori ve li vogliamo presentare in un paper, che pubblicheremo nel nostro  wiki.

Ora vi diciamo ciò che ci ha colpito di più.

Ai vecchi tempi  anzichè TRASLOCARE si diceva “Fare San Martin“.

Nonno Bruno ha raccontato che c’erano sempre tanti amici e vicini pronti ad offrire il loro aiuto, per “fare S. Martin”: caricare i pochi averi e spingere il carro,  se non avevano i buoi per trainarlo.

Sapete, erano proprio gli uomini a spingerlo! 😮  La  gente allora era abituata al lavoro duro e non avevano bisogno di andare in palestra!

Ci ha colpito il fatto che  tutti erano disponibili a fare un lavoro insieme e ad aiutarsi.  Abbiamo capito che  LAVORARE  INSIEME significa COLLABORAZIONE ❗

I nonni ci hanno spiegato che il contratto agricolo e di affitto si concludeva con una stretta di mano e valeva la parola data, che era PAROLA D’ONORE. Tutti la mantenevano ❗

Questa è una cosa che ci fa molto riflettere ❓ ❓ ❓ ed è stata la cosa che ci ha colpito di più.  ❗ ❗ ❗

Un’altra cosa ci ha stupito molto:  quando i nonni uscivano di casa, potevano lasciare la porta aperta e nessuno entrava per rubare, perchè c’era molta ONESTA’ e fiducia negli altri. ❗

Una volta le persone si parlavano senza fretta e molto più di oggi. ❗  C’era più DIALOGO.

Ci piacerebbe che fosse ancora così!

Cari NONNI, con la  vostra preziosa testimonianza vissuta, ci avete fatto conoscere e capire dei valori importanti del passato e noi  vogliamo che diventino veri anche per noi oggi.

GRAZIE NONNI per averci fatto pensare… e RIFLETTERE su ciò che è veramente importante nella vita, come le biglie grandi nel “barattolo della vita”.

Alunni di classe quinta di Costo

ALIMENTAZIONE E CIBI DELLE FESTIVITA’ NATALIZIE NEL RACCONTO DEI NONNI

20 dicembre 2012

Carissimi amici 3t

il giorno 27 novembre  e il giorno 11 dicembre sono  stati,  per noi alunni di classe quarta di Costo, due giorni  particolarmente belli, perchè  abbiamo ricevuto la visita degli ospiti tanto attesi:  i NONNI. 🙂 🙂 🙂

Bruno, il nonno di Nicole, con Mirella e Luigi, i nonni di Patrizia, sono venuti a  raccontarci come vivevano una volta. 😯

Noi li abbiamo accolti leggendo la poesia che abbiamo scritto per loro. 🙂

Poesia "Per fare i nonni"

Poesia “Per fare i nonni”

I nonni si  sono presentati, poi ci hanno raccontato e spiegato tante cose che facevano quando erano bambini della nostra età.

Abbiamo ascoltato 😮 con attenzione, eravamo tanto curiosi ed emozionati ed il tempo è passato in fretta.

Alla merendina la maestra ha offerto ai nonni i biscotti e il succo di frutta.

Mentre ci raccontavano le loro storie, noi facevamo delle domande ❓  e loro ci spiegavano. Abbiamo anche scattato delle foto.

Abbiamo sentito tante cose interessanti, che ci hanno colpito;  come il fatto che i nostri nonni erano molto poveri     e    avevano poco da mangiare. 😦 😥

Non avevano delle case belle e comode come oggi, ma erano poco riscaldate e ospitavano tanti topolini.

Dopo aver  ascoltato la testimonianza dei nonni, noi alunni di classe quarta abbiamo ripensato a quello che avevamo sentito.

Ci ha stupito 😯  molto il modo di vivere dei nostri nonni da piccoli.

Poi  ci siamo messi a coppie e  abbiamo cercato di descrivere, per argomenti, quello che i nonni ci hanno  raccontato della loro vita da bambini.

🙂  🙂  🙂

Nel secondo incontro  i nonni ci hanno parlato delle feste natalizie, dei cibi del Natale e dell’Epifania.

Per parlare dei dolci hanno portato a scuola una bella torta e Patrizia ci ha regalato la ricetta per farla a casa nostra.

RICETTA TORTA CASALINGA  DI NONNA MIRELLA

RICETTA TORTA CASALINGA DI NONNA MIRELLA

ABBIAMO FISSATO CON DELLE FOTO  IL RICORDO DI QUESTI MOMENTI CON I NONNI

NONNI A SCUOLA

L’aver ascoltato i nonni ci ha fatto riflettere sulla diversità tra la nostra ricca alimentazione e quella molto povera dei nonni.

Dopo aver ascoltato il racconto dei nonni possiamo così riassumere L’ALIMENTAZIONE NEL DOPOGUERRA ( anni 1945-1955).

ALIMENTAZIONE DEI NONNI

COLAZIONE:   una scodella di latte con il pane raffermo o di latte con la polenta.

MERENDA : a ricreazione  un pezzetto  di pane che chiamavano “pan descalzo”, perchè era solo pane, senza niente.

PRANZO : un piatto unico di pasta  fatta dalla mamma con le uova oppure minestra con le tagliatelle in brodo oppure minestrone .

Non c’ era il secondo, mangiavano un frutto, a volte mezzo caco.

CENA: una scodella di latte con il pane avanzato o con la polenta: non avevano un pasto completo come noi.

.

Solo una volta alla settimana mangiavano carne.

Di solito non avanzavano niente nel piatto, perchè avevano tanta fame.

Solo a Natale e a Pasqua mangiavano quache dolce e  i tortellini.

Non avevano i soldi per comprare il necessario  e andavano a fare lo scambio delle cose per avere quello che serviva.  Ad esempio, cambiavano le uova per avere delle noci.

Erano fortunate le famiglie che avevano il campo da coltivare, che donava loro molti frutti, ortaggi e raccolti.

In inverno uccidevano il maiale e facevano i salami, poi li appendevano al soffitto.

CARI NONNI

ci siamo divertiti molto, o meglio ci è piaciuto  molto, sentire la vostra storia e come vivevate una volta: abbiamo capito che  questo modo di vivere era molto duro .

Voi non avevate quello che abbiamo noi oggi.  Noi siamo fortunati, ma non ce ne rendiamo conto e spesso non apprezziamo quello che abbiamo.

Ci avete detto che avevate molto poco, ma vi accontentavate   ed eravate felici lo stesso.

 

PROVERBI  di  DICEMBRE

“A Santa Lusia el  fredo crussia”   A Santa Lucia fa molto freddo.

“A Santa Lucia la notte più lunga che ci sia”.

“A Santa Lusia le giornate  se slonga de la punta de na ucia (un ago).

   De Natale le giornate le se slonga del paso de on galo (un gallo);

   de l’Epifania  le se slonga del paso de na stria (una Befana)”.

CARI NONNI

 siete stati bravissimi 😛 😛 😛   Vi ringraziamo tantissimo e desideriamo che ritorniate presto a trovarci.

Tutti noi alunni  di classe quarta con la maestra Giovanna

vi auguriamo un felice e sereno Natale e un buon Anno Nuovo! 😀

“Il Progetto 3T per una scuola delle persone competenti”

18 novembre 2012

Venerdì 16 novembre, il nostro percorso formativo è stato presentato nell’ambito di una serata culturale dal titolo “IL PROGETTO 3T PER UNA SCUOLA DELLE PERSONE COMPETENTI”

L’evento, tenutosi presso l’Auditorium dell’I.C. Arzignano 2, ha visto la partecipazione di molti genitori, nonni e simpatizzanti 3T! 🙂

In sala, con il D.S. dell’Istituto Comprensivo Arzignano 2, Prof. Pier Paolo Frigotto, erano presenti: l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Arzignano, Dott.ssa Alessia Bevilacqua, il D.S. dell’ex Direzione Didattica Arzignano 2, Prof. Claudio Molon, la Prof.ssa Serena Zanchin.

A tutti un ringraziamento speciale per la partecipazione! 🙂

Inss. Barbara,Giorgia, Nerina, Rosa Maria, Giovanna, Chiara, Laura, Barbara, Claudia ed Emiliana (fisicamente lontana ma vicinissima col cuore!)

Il Progetto 3T per una scuola delle persone competenti

La scuola al tempo dei nonni

13 novembre 2012

Ciao a tutti, siamo i ragazzini della classe terza della Scuola Primaria di Castello. Siamo molto emozionati perchè questo è  il nostro primo intervento all’interno del blog .  🙂

Anche noi quest’anno seguiremo la strada che ci porterà a conoscere meglio i nostri nonni e parlando proprio di loro, la prima cosa che ci é venuta in mente, é stata quella di scoprire come funzionava la scuola quando erano bambini.

Abbiamo scoperto molte curiosità:  tutti arrivavano a scuola a piedi, i banchi erano di legno, avevano il piano inclinato e da una parte c’era un foro dove veniva messo un vasetto di vetro pieno di inchiostro che si chiamava calamaio. Era il bidello che si occupava di riempirlo ogni tanto.
Nelle classi c’era una sola maestra che insegnava a una trentina di bambini tutte le materie.
Ognuno portava a scuola un “ciocco” di legna da mettere nella stufa che riscaldava la classe.
Per frequentare la scuola si doveva indossare una divisa costituita da un grembiule nero con il colletto bianco, in più le bambine avevano un fiocco candido in testa.
A merenda, i nostri nonni, mangiavano arance o mandarini e giocavano a “Campanon”, “Ciapa e scapa”, e con le palline di terracotta.
Se in classe si comportavano male dovevano stare con i piedi dentro il cestino della carta e guardare il muro o la lavagna.
Spesso il parroco si recava in classe e alcune volte erano loro ad andare in chiesa per pregare.
Certo ragazzi che la scuola di un tempo era ben diversa da quella di oggi  e noi, con queste interviste, abbiamo capito che l’infanzia dei nonni non é stata così facile come la nostra.

Scuola Primaria di Castello. Classe Terza