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Il progetto 3T nella Rivista TuttoscuolA di giugno

19 giugno 2013

Nel n. 533 di giugno 2013 della Rivista “TuttoscuolA”, P. Panzarino dedica un articolo al seminario “La dimensione digitale nella scuola del futuro” organizzato a Treviso, lo scorso 6 maggio, dall’USR del Veneto in collaborazione con la nota rivista.

Nell’articolo si parla del Progetto “3T: Tessere Tanti Testi”, una delle esperienze scolastiche presentate nell’ambito del seminario:

TuttoscuolA_533_giugno2013

Tuttoscuola n. 533 giugno 2013

Ins. Barbara e team 3T

Il Progetto 3T in un seminario organizzato dall’USR del Veneto

6 maggio 2013

La nostra esperienza 3T: Tessere Tanti Testi è stata oggi presentata nell’ambito di un seminario dal titolo “LA DIMENSIONE DIGITALE NELLA SCUOLA DEL FUTURO”, promosso dall’USR del Veneto con la collaborazione della Rivista Tuttoscuola.

USR-Veneto

Il seminario, organizzato nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale,  si è tenuto presso l’ITT “Mazzotti” di Treviso.

Il tema dell’innovazione della didattica attraverso le tecnologie e quello della cittadinanza digitale risultano oggi di grande attualità, così come l’impegno dell’Unione Europea e dell’Italia nell’incrementarne la diffusione nella società.
Da un lato, il confronto con rappresentanti delle Istituzioni del territorio e del mondo del lavoro, permetterà di riflettere sull’importanza di fornire ai giovani la competenza digitale così che possano contribuire allo sviluppo personale, professionale e della comunità, utilizzando al meglio le potenzialità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Dall’altro, il contributo di esperienza offerto dalle scuole costituirà una valida occasione per la condivisione di buone pratiche.

(Dalla nota del 17/04/2013 della Dott.ssa Miola)

Sono intervenuti:

  • Gianna Marisa Miola, vice-direttore dell’USR Veneto.
  • Alfonso Rubinacci, coordinatore del comitato scientifico di Tuttoscuola.
  • Marco Gioannini, ricercatore e responsabile comunicazione della Fondazione Giovanni Agnelli.

Alla tavola rotonda sul tema “Le nuove tecnologie tra istruzione e lavoro”, moderata dal Dirigente Scolastico Pietro Panzarino, hanno partecipato:

  • Giorgio Corà, dirigente UST Treviso.
  • Ernesto D’Alessandro, Supervisor Samsung Electronics Italia.
  • Vendemmiano Sartor, presidente di Treviso Tecnologia.
  • Ennio Bianco, vice-presidente Unindustria Treviso e delegato per la scuola.

La nostra esperienza didattica, unitamente a quelle dell’I.C. di Paese – Treviso e dell’ITIS “Rossi” di Vicenza, sono state precedute da una presentazione di Franca Da Re, Dirigente Scolastica Ufficio Scolastico Regionale Veneto – Ufficio IV.

Seminario USR del Veneto: “La dimensione digitale nella scuola del futuro”

Si ringrazia l’USR del Veneto e in particolare la Dott.ssa Franca Da Re per averci offerto l’opportunità di condividere il nostro percorso formativo, che ha ricevuto molti consensi da parte dei presenti.

Ins. Barbara e team 3T

Il Progetto 3T in un seminario provinciale

15 aprile 2013

Venerdì 12 aprile 2013, il nostro Progetto 3T è stato presentato come esempio di buona pratica didattica, nell’ambito di un seminario organizzato dall’UST di Vicenza e rivolto ai docenti neoassunti della provincia.

UST-VI

Il seminario dal titolo “Dentro e fuori la scuola: il senso e le sfide della professione docente” ha sviluppato la tematica della “Sperimentazione di ambienti altri nel processo di insegnamento-apprendimento”. In questo contesto, il nostro percorso formativo ha rappresentato una testimonianza di insegnamento-apprendimento con il web 2.0:

seminario_docenti-neoassunti

L’incontro, coordinato dalla prof.ssa Annamaria Pretto, è stato presentato dal Dirigente Franco Venturella, per molti anni guida  dell’UST di Vicenza.

Si ringrazia l’UST di Vicenza e in particolare la prof.ssa Annamaria Pretto per averci offerto l’opportunità di condividere socialmente il nostro percorso, insieme ad altri esempi di insegnamento e apprendimento autentici e significativi.

Con la speranza che la nostra esperienza “possa essere un incoraggiamento ai nuovi”…

Ins. Barbara & il team 3T

Serata culturale insegnanti-genitori 3T: “Una scuola per persone competenti”

15 aprile 2012

Da tre anni, come Istituto, ci siamo posti l’obiettivo di realizzare in concreto una certificazione delle competenze per la classe quinta basata, in un’ottica europea, sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente (1) e quindi sulle competenze di cittadinanza previste dal DM 139/2007 (2).
La convinzione su cui si basa la nostra riflessione è che la competenza non è un “qualcosa” che si manifesta all’improvviso nel cittadino europeo di 16 anni. È un processo di sviluppo di molteplici fattori caratterizzanti le diverse dimensioni della personalità del soggetto in formazione (dimensione cognitiva e metacognitiva, pratico-operativa, intra e intersoggettiva), un processo di crescita graduale in ambienti educativi coerenti e adeguati.
Il processo di costruzione e sviluppo della competenza si può sintetizzare in quell’imparare a imparare che diventa, nella complessa, fluida e “liquida” (Bauman) knowledge society, la chiave di volta per:
• per lo sviluppo e la crescita personale (competenze individuali);
• per costruire una cittadinanza attiva e consapevole (competenze collettive).

È proprio qui che si innesta il percorso di studio e ricerca 3T, il cui focus è la progettazione e sperimentazione di una didattica-attiva per UdA (Unità di Apprendimento) imperniate su competenze chiave, coerentemente con quanto previsto dalla certificazione e in continuità con quanto in via di elaborazione da parte di molte scuole superiori del Veneto e del Vicentino in particolare (3).

Uno degli obiettivi-cardine del nostro percorso formativo è quello di CITTADINANZA, una “cittadinanza a 360°” che possa caratterizzare il cittadino competente nell’attuale “fluida” società.
Il bambino di oggi dovrebbe diventare un cittadino capace di agire, re-agire e co-agire pensando in una società in cui l’unica certezza è l’incertezza.

Le istituzioni, la scuola in primis, non possono agire in maniera anacronistica: si tratta di capire che i processi di conoscenza e quindi di apprendimento del bambino e del giovane d’oggi sono cambiati. Una didattica tradizionale trasmissiva e nozionistica non è adatta ai contesti formativi attuali. Serve una didattica costruttivista, learning centered, capace di porre al centro l’allievo, che diventa soggetto attivo del proprio percorso di apprendimento, un allievo con “una testa ben fatta” (Morin).

In questo contesto le tecnologie, da quelle dell’informazione e comunicazione (legate al web 1.0) a quelle emergenti, le tecnologie digitali e sociali (web 2.0), possono diventare per gli studenti:
partner intellettuali che aiutano a pensare, perché gli studenti apprendono “con” e non “dalle” tecnologie (Marconato);
strumenti/artefatti che valorizzano, accanto al sapere formale, quello informale e non formale;
strumenti che offrono scaffolding cognitivo e affettivo.

Ecco allora che prende forma l’idea 3t di “cittadinanza digitale”, volta a ridurre il digital divide, importante causa del knowledge divide.
COME E’ TRADOTTO IN PRATICA TUTTO QUESTO NEL PROGETTO 3T?
Il tentativo di sperimentare quotidianamente una didattica attiva e co-costruttiva, volta a promuovere un apprendimento significativo, non rimane chiuso entro le pareti scolastiche, ma si apre a una condivisione sociale mediante gli ambienti di apprendimento del Progetto 3T:

  • questo blog, ambiente per la narrazione e documentazione dei percorsi di apprendimento (UdA);
  • il Wiki 3T, piattaforma per la co-costruzione e condivisione sociale dei Learning Seeds, le nostre UdA 2.0;
  • il podcast 3T, che raccoglie le narrazioni a puntate create dalla viva voce dei piccoli protagonisti.

Di tutto questo si è parlato giovedì 12 aprile in un incontro speciale che si è tenuto presso la Scuola Primaria di San Bortolo di Arzignano, in presenza del Dirigente Scolastico dott. Claudio Molon e al quale hanno partecipato i genitori degli alunni delle classi seconde e le insegnanti di classe seconda Barbara Bevilacqua e Giorgia Fochesato.

Ospite d’onore della serata è stata la Prof. Maria Renata Serena  Zanchin che ha spiegato ai genitori il significato e la valenza formativa di un insegnamento/apprendimento per competenze, evidenziando come il progetto 3t traduca in pratica questo nuovo modo di fare scuola che vuole innanzitutto essere  attento al soggetto che apprende.

I veri protagonisti della serata sono stati i genitori che, in un ampio spazio di discussione e di dialogo, hanno apportato un prezioso contributo con interventi molto significativi.

Queste le tematiche affrontate durante la serata:

Una scuola per persone competenti

(1) Raccomandazione EU 2006

(2) Fioroni: Regolamento relativo all’adempimento dell’obbligo di istruzione

(3) Progetto 1758, detto della RVC e altri percorsi sull’implementazione della riforma

Inss. Barbara e Giorgia

Da Forlì a Verona: il Progetto 3T approda all’Università

31 gennaio 2011

E dopo l’Emilia, il Veneto! 😉

Lo scorso 26 gennaio il percorso di apprendimento 3T è stato presentato agli studenti del 2° anno del Corso di Laurea “Tecnologie dell’Istruzione” del Prof. G. Marconato, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Verona.

Un Progetto giovane tra i giovani! 😉

Un grazie particolare all’amico Gianni per l’opportunità offerta! 🙂

Ins. Barbara